giovedì, Aprile 23, 2026
spot_imgspot_img

Top 5 This Week

spot_img

Related Posts

L’arcobaleno da fuori a dentro di noi

Dal dopoguerra in poi ci siamo sempre lasciati tentare dai colori, seguendo i “consigli” della nostra matrigna statunitense: blue jeans, fanta orange, red bull, green day, black metal, The White Stripes, etc. etc.

Dall’altra parte del mondo è anche arrivata l’onda LGBT, che ha voluto identificarsi con i colori dell’arcobaleno per dire la sua varietà di concetti. Accogliamo questa metafora sentendoci, per questa volta, autorizzati ad utilizzare un linguaggio “colorito”.

L’arcobaleno è un’immagine stupenda per esprimere la diversità! Un insieme di colori differenti, ognuno con la sua identità e specificità, che nell’incontro con gli altri non annienta ciò che è, ma contribuisce ad esprimere l’armonia del creato. Un ambiente dove ogni cosa o persona, se viene lasciata al suo posto libera di esprimersi, non è inferiore o migliore dell’altra perché diversa, ma necessaria proprio perché complementare.

Noi non siamo l’arcobaleno, ma parte di esso. Nella singola persona non possono convivere più colori (personalità) poiché, in questo caso, il tutto nel frammento non è possibile se non in forma dissociata. Ognuno di noi non può essere bianco e nero, rosso e giallo, rosa e azzurro. Annientare la diversità significa soffocare la bellezza di un soggetto, in nome di un anonimo astrattismo dalle apparenti sembianze artistiche, ma senza firma d’autore.

Ognuno di noi vale perché solo attraverso l’incontro con l’altro, indipendentemente dalla sua identità sessuale, esprime la pienezza dell’essere umano. Ricchezze umane e spirituali che nella loro complementarietà rappresentano l’astuccio con i pennarelli a disposizione dei piccoli per colorare il loro mondo. Sicuramente una vita a colori, ma solo perché parte della comunità arcobaleno.

P. E.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Popular Articles