di Francesco Di Chiara –
La festa di Halloween, l’ennesimo prodotto americano importato in Italia per dare un “colpetto” all’economia. Altro che esoterismo e satanismo. Queste sono esasperazioni possibili perché di gente strana, in giro, ce n’è parecchia, ma se uno è pazzo la notte del 31 ottobre, lo sarà tutto l’anno! Del resto i bambini conoscono un’altra notte che ha per protagonista una simpatica streghetta e mai nessuno si è scandalizzato.
Halloween, per gli allarmisti la notte della trasgressione e delle messe nere, paradossalmente è stata esorcizzata proprio dai bambini (e non solo), per i quali è diventata una seconda festa di carnevale. Naturalmente a vantaggio del Mercato e quindi a svantaggio delle famiglie. A quanto pare, infatti, ad ottobre, il ritornello che non si riesce ad arrivare a fine mese non si canta.
C’è poi un’altra questione che chiama in causa la solita incoerenza dell’agire comune: la notte di Halloween coincide con la notte di Tutti i Santi. Pronti a scandalizzarci se qualcuno pensa di togliere il crocifisso dalle scuole o a ribellarci se si ipotizza l’apertura di una moschea nel nostro territorio; acerrimi difensori delle radici cristiane della nostra cultura, restiamo basiti se in Inghilterra vogliono trasformare il Natale nella festa delle luci, e intanto mortifichiamo un momento così importante per la nostra identità cristiana. I Santi, ce li siamo dimenticati? Quelli di cui noi portiamo il nome, i nostri protettori, ma anche quei tanti santi ignoti sui quali non si sono accesi i riflettori della Chiesa, ma che oggi sono in Cielo.
La sfida educativa è davvero dura, ma non bisogna scoraggiarsi. Così, per l’ennesima volta, anche quest’anno la solita proposta che non sarà accolta: almeno nelle parrocchie e negli oratori, invece di streghe, diavoli, cap e mort e cap e zucca, proponiamo una festa alternativa, sempre in costume, ma ricordando dei veri eroi.
F. d. C.




